Ondata di caldo, cosa prevedono le ordinanze regionali

Ondata di caldo, cosa prevedono le ordinanze regionali

ricordiamo che il Presidente della Regione Piemonte, On. Alberto Cirio, in data 29 maggio 2026 ha emanato una ordinanza urgente (ai sensi dell’art. 32 L. 833/1978) per la tutela della salute dei lavoratori esposti alle alte temperature e alla radiazione solare diretta.

Il provvedimento riguarda in modo particolare CANTIERI EDILI, MANUTENZIONI STRADALI, ATTIVITÀ AGRICOLE E TUTTE LE LAVORAZIONI ALL’APERTO CHE COMPORTANO ATTIVITÀ FISICA INTENSA.

COSA PREVEDE L’ORDINANZA DELLA REGIONE PIEMONTE IN SINTESI

  • Periodo di validità: dal 30 maggio al 31 agosto 2026
  • Fascia oraria soggetta a divieto: 12:30 – 16:00
  • Condizione di attivazione: il divieto scatta solo nelle giornate in cui la mappa Worklimate (INAIL–CNR) segnala livello di rischio ALTO per “lavoratori esposti al sole – attività fisica intensa” rilevato alle ore 12:00
  • Clausola di salvaguardia: il divieto si applica solo se non è possibile adottare misure di riduzione del rischio
  • Settori coinvolti: cantieri edili, manutenzioni, agricoltura, logistica outdoor, servizi all’aperto

COSA DEVONO FARE LE IMPRESE OGNI GIORNO

Per tutta la durata dell’ordinanza, le aziende sono invitate a:

  • consultare quotidianamente la mappa del rischio Worklimate: https://www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/
  • programmare le attività di cantiere in base al livello di rischio
  • adottare misure organizzative e tecniche per ridurre l’esposizione, tra cui:
    • zone d’ombra e schermature
    • pause aggiuntive e idratazione
    • rotazione delle mansioni
    • rimodulazione degli orari (anticipi/posticipi)
    • eventuale climatizzazione di aree di riposo

Se tali misure rendono il rischio accettabile, l’attività può proseguire anche nella fascia 12:30–16:00.

OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO

Restano pienamente vigenti gli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008 in materia di tutela della salute e sicurezza. L’ordinanza non limita eventuali accordi aziendali migliorativi, che restano pienamente validi.

SANZIONI

La mancata osservanza dell’ordinanza comporta l’applicazione dell’art. 650 c.p. (inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità).

TESTO COMPLETO DELL’ORDINANZA

È disponibile sul sito della Regione Piemonte, insieme alle FAQ: https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/sicurezza-sul-lavoro-caldo-estremo-lordinanza-regionale-per-tutela-dei-lavoratori-esposti-alle-alte

ALTRE REGIONI

VENETO. Con l’Ordinanza n. 58 del 16 giugno 2026, la Regione ha disposto il divieto di svolgere attività lavorative con esposizione prolungata al sole nella fascia oraria 12:30-16:00, dal 17 giugno al 31 agosto 2026, nei settori:

agricolo; florovivaistico; edile; cave.

Il divieto si applica esclusivamente nei giorni e nelle aree in cui la mappa del rischio termico del progetto Worklimate segnala un livello di rischio “ALTO” per lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa.

PROVVEDIMENTI ANALOGHI SONO STATI ADOTTATI DA: LOMBARDIA; LIGURIA; LAZIO; UMBRIA; TOSCANA; PUGLIA

L’estate 2026 si preannuncia con temperature elevate e condizioni di rischio crescente. Confapi Cuneo invita tutte le aziende associate a monitorare quotidianamente il rischio, adottare misure preventive e organizzare le attività in modo da garantire la massima tutela dei lavoratori.

Siamo a disposizione per chiarimenti, supporto operativo e aggiornamenti.