Cuneo, 27 ottobre 2026 – Arrestare sul nascere i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia reale per preservare l’integrità del libero mercato. Questo il fulcro del vertice tenutosi a Palazzo del Governo tra il Prefetto di Cuneo, Mariano Savastano, e il Presidente di Confapi Cuneo, Massimo Marengo, accompagnato dal vicepresidente Magno Garro e finalizzato a dare attuazione territoriale al Protocollo di legalità siglato tra il Ministero dell’Interno e la Confederazione Nazionale in data 7 novembre 2023. Un incontro che ha sancito un passo formale e operativo decisivo: Confapi Cuneo ha infatti già accettato il Protocollo attraverso la delibera dell’Assemblea Generale del 5 giugno 2026, trasmettendo ufficialmente l’atto alla Prefettura.
Il Prefetto Savastano ha voluto sottolineare che tale Protocollo è stato stipulato in base all’art. 83-bis del Codice antimafia. Si tratta di una norma cardine che rivoluziona le strategie di contrasto alla criminalità, poiché estende la prevenzione amministrativa ai rapporti contrattuali tra privati, consentendo alle associazioni di categoria maggiormente rappresentative di accedere in modo diretto alla Banca dati nazionale antimafia.
L’approccio promosso dall’autorità prefettizia si caratterizza per una netta valenza preventiva: l’obiettivo è blindare a monte il circuito economico, agendo sul piano della prevenzione amministrativa. Quando la criminalità organizzata si insinua nelle trattative commerciali tra privati, infatti, il rischio primario è l’alterazione della concorrenza e del libero mercato, un fenomeno che finisce per soffocare le imprese oneste. La priorità condivisa dal Prefetto Savastano e dal Presidente Marengo è quindi quella di utilizzare questa innovativa leva amministrativa per promuovere la cultura della legalità e preservare l’integrità del tessuto produttivo cuneese.
Sotto il coordinamento della Prefettura, la delibera di Confapi Cuneo sblocca una serie di semplificazioni operative per il sistema economico locale. Grazie alla propria rappresentatività, l’Associazione datoriale potrà interrogare direttamente la Banca dati nazionale unica per avviare le verifiche sui propri iscritti e sui partner commerciali.
Le imprese che aderiranno volontariamente al circuito si impegneranno a inserire nei propri contratti clausole di tutela antimafia, garantendo contestualmente i massimi standard di regolarità fiscale, sicurezza sul lavoro e tutela dell’ambiente.
Inoltre, un’apposita Cabina di regia, istituita presso la Prefettura, monitorerà costantemente l’efficacia delle misure e l’andamento delle adesioni sul territorio.
Il Prefetto Mariano Savastano ha espresso vivo compiacimento per il profondo senso di responsabilità dimostrati da Confapi Cuneo. La scelta di recepire e deliberare l’accordo conferma la totale sinergia tra le istituzioni e il mondo industriale cuneese, uniti nel fare della prevenzione amministrativa lo scudo principale a difesa della libertà d’impresa e della trasparenza del mercato.
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